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Edicolè – San Severo via Teresa Masselli, 99 Venerdì, 17 aprile 2009 ore 18
Presentazione del libro di
Vincenzo Giagnorio Uai assa’ mmort ma’ (a cura di Angelo Frascaria e Matteo Vocale) Interventi di Antonio R. Daniele e Gino Annolfi
A seguire
Li Ariarule “Musiche tradizionali della Capitanata”
Vincenzo Giagnorio, pescatore, è nato a San Nicandro Garganico il 5 novembre 1914. Già pastorello e bracciante, poi caporale maggiore nella Seconda Guerra Mondiale e alfine internato militare in Germania, sostanzialmente autodidatta (poté frequentare la scuola solo sino alla quarta elementare), è il secondo volume che pubblica con il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, dopo La mia vita. I miei ricordi, a cura di Salvatore Villani, 2007.
Vincenzo Giagnorio Uai assa’ e mmort ma’ Manoscritto con versione digitalizzata e tradotta A cura di Angelo Frascaria e Matteo Vocale Presentazione di Antonio R. Daniele pp. 232 (cm 21 x 30)
TP 6
Quest’opera non è il puro atto documentario delle tradizioni popolari. Vincenzo Giagnorio pare averla concepita facendola correre su un doppio binario: la celebrazione del verso popolare tradizionale in controcanto all’esperienza personale, che gli permette di tentare l’itinerario poetico conservando intatti la suggestione della danza popolare, la caustica icasticità dei motti e dei detti, il lirismo del cantastorie e appoggiandosi, infine, alla vaghezza del racconto di viaggio scanzonato e temerario, alle donne civette, maliziose e scostumate, a quella religiosità cristiana “guastata” dall’avito paganesimo del fascinum, dei riti contro il malocchio (Carolina, Mariannina e Maria) che ha radici ben piantate in tutta la memoria della iatrodemonologia mediterranea. Dalla presentazione di Antonio R. Daniele (Università degli Studi di Foggia) _____________________________________________________________________
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